Mozart. Note di viaggio in chiave di violino

La mostra nasce dal ritrovamento in una collezione privata trentina di un ritratto inedito di Wolfgang Amadeus Mozart in Trentino, e si sviluppa attraverso un percorso rivolto da un lato a ricostruire l’ambiente musicale italiano del Settecento, dall’altro a recuperare la complessa trama di incontri che accompagnarono tra il 1769 e il 1773 i viaggi dei due Mozart, padre e figlio, verso l’Italia, facendo tappa nella nostra regione.

La cronaca dei passaggi trentini viene ricostruita attraverso le lettere e gli appunti di Leopold Mozart che descrivono l’ambiente locale caratterizzato da una grande vivacità intellettuale sia in campo artistico che musicale, e anche attraverso una cinquantina di preziosi quadri, alcuni del periodo, molti inediti.

L’esposizione punta inizialmente l’attenzione sul contesto musicale italiano nel XVIII secolo e, in particolare, dedica attenzione all’accademia musicale di Bologna, dove intorno alla figura di padre Martini, insegnante e collezionista, nella seconda metà del XVIII secolo si riuniscono numerosi musicisti di fama nazionale e internazionale capaci di attirare un giovane e promettente talento come Wolfgang Amadeus Mozart a cimentarsi per ottenerne il riconoscimento.

Grazie alla collaborazione del Museo e Biblioteca internazionale della musica di Bologna vengono esposti i ritratti del fondatore e animatore padre Martini e di altri musicisti a lui legati, che testimoniano l’attività della scuola bolognese.

La sezione della mostra dedicata all’ambiente musicale del Settecento viene arricchita da alcune preziose scene di concerti settecenteschi, tra cui un delicato disegno raffigurante un concerto di altissima qualità di Giambettino Cignaroli e il celeberrimo presunto ritratto di Antonio Vivaldi .

 

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